Un libro e un caffè

"Leggere è sognare per mano altrui". Fernando Pessoa, Il libro dell'inquietudine.

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“Le ho mai raccontato del vento del Nord” di Daniel Glattauer (Feltrinelli, 2010)

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Le ho mai raccontato del vento del vento del vento del Nord è un libro apparentemente leggero, ma moderno e intrigante.

La trama è essenziale: Emmi, sposata con due figli e Leo, psicolinguista reduce da una relazione tormentata,  entrano in contatto quando la donna deve disdire, via mail, l’abbonamento ad una rivista. Comincia così un fitto scambio di missive virtuali che diventano però sempre più intime finché i due iniziano a provare un coinvolgimento profondo che resterà, però, sempre platonico.

Questa sorta di romanzo “epistolare” del XXI secolo è snello, pungente e ironico, ma anche sentimentale, provocatorio e in alcuni momenti audace. Sicuramente, poi, è molto attuale e ci fa riflettere sul nostro modo di gestire i rapporti interpersonali nell’era di Internet.

I due personaggi vivono la loro relazione basandosi sulle loro parole e sulle loro sensazioni, sicuramaente l’immaginazione e l’immaginario hanno un potere evocativo più forte rispetto alla disillusione a cui può condurre la realtà, ma si scontrano con le contraddizioni che un legame di questo tipo evidenzia. Basteranno scaramucce verbali, confessioni e confidenze a cementare un vero amore e soprattutto sarà un sentimento reale?

Glattauer in un crescendo di intensità narrativa riesce bene a mostrare l’avvicinamento di Emmi e Leo e l’acuirsi dei loro conflitti interiori unendo semplicità e tensione drammatica ottenendo la costante attenzione del lettore che è curioso di sapere come la loro storia andrà a finire.

Lo scoprirò, forse, con il secondo capitolo delle loro avventure, che di certo leggerò presto.

Buon compleanno zia Jane!

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Jane Austen ci ha regalato purtroppo solo sei romanzi, diventati però pietre miliari della letteratura inglese e mondiale.

Indimenticabili sono la soave Anne e il suo intraprendente capitano Wentworth, l’audace Elizabeth e l’orgoglioso Darcy, i poveri nervi della signora Bennet, l’assennata Elinor e il suo contraltare, l’impulsiva Marianne, la simpatica Emma con il suo desiderio di far trovare a tutti l’amore e il solido Knightely. Chi pensa però che i romanzi della Austen siano dei semplici romanzi sentimentali si sbaglia di grosso. Sono la sublime ironia dei suoi testi, a volte più che pungente, unita ad una delicatezza tutta femminile, i ritratti riuscitissimi degli uomini e delle donne del suo tempo, le atmosfere di un mondo ormai lontano che però da’ spunti di riflessione anche sul nostro presente, a dare valore a questi testi.

Non è una zitella sognatrice in cerca di un modo per impiegare il suo tempo ad averli scritti, ma una donna coraggiosa, dotata di acume e talento che ha deciso di raccontare la società in cui viveva e di far sentire la sua voce nella maniera a lei più congelare, usando la sua penna sferzante, una voce che non ha smesso di risuonare e che ancora oggi conserva il suo fascino.

Con questo post voglio ricordare l’anniversario della sua nascita cercando di celebrarla a modo mio per cui: buon compleanno zia Jane!

“La terapia” di Sebastian Fitzek (Elliot, 2010)

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La vita di Viktor, psichiatra di professione, è sconvolta dalla scomparsa di sua figlia Josy affetta da una malattia sconosciuta. Rifugiatosi nella casa della sua infanzia, su un’isola sferzata dal vento e dalla tempesta, incontra Anna Spiegel, scrittrice schizofrenica di libri per bambini. Anna sostiene di vedere materializzarsi i protagonisti delle sue favole tra i quali c’è anche Charlotte la cui storia somiglia in maniera sconvolgente a quella di Josy. Chi è questa donna misteriosa dal passato torbido? Cosa si nasconde dietro le turbe psichiche di Anna? Riusciranno gli ultimi capitoli della storia di Charlotte a far luce sulla scomparsa di Josy? In questo libro, il primo che leggo di questo autore, Fitzek ci prende per mano e ci conduce nell’oscurità della mente umana con un ritmo talmente incalzante tanto che alla fine di ogni capitolo ci si accorge di aver trattenuto il fiato in trepidante attesa. I continui sbalzi temporali, se inizialmente creano confusione e smarrimento, permettono poi di mettere ogni tessera del puzzle al suo posto. Veramente una bella storia, curiosa, ben costruita e con una caratterizzazione dei personaggi che lascia poco spazio all’immaginazione. Se vi avvicinate a questo libro preparatevi a batticuore e continui colpi di scena; la vostra mente verrà catapultata sull’isola di Viktor e riuscirete perfino a sentire il sibilare del vento e lo scrosciare della pioggia.

Ciao mondo!

Con un pizzico di follia e tanta voglia di cominciare una nuova avventura ho deciso di dare vita a questo blog con lo scopo di condividere, con chi vorrà, la mia passione per la lettura.

Vi chiederete come mai abbia scelto di chiamarlo Un libro e un caffè. Per prima cosa amo perdermi tra le pagine di un libro sorseggiando una gustosa tazzina di caffè, in secondo luogo mi piacerebbe che questo spazio diventasse una sorta di caffè letterario virtuale in cui chiacchierare e scambiarsi opinioni.

Ad affiancarmi in questo viaggio ci sarà la mia carissima amica, nonché avida lettrice, Cecilia che nel suo angolino ci offrirà le sue recensioni.

Non mi resta che darvi appuntamento al prossimo post e, ovviamente, augurarvi BUONA LETTURA!!!!

 

 

 

 

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