“Il tempo trascorso è come una foto dove non sai se guardare o morire ovunque tentato trapassa il morire nel vaso debitamente deposto non dire dove dilegua lo sguardo fattosi scatto del muto sparire”

 

Questi versi sono perfetti per cominciare a descrivere la raccolta di poesie “Formulario per la presenza” di Francesca Innocenzi. I componimenti contenuti nel testo sono, in effetti, come degli scatti che mostrano in modo più nitido, i ricordi e le emozioni dell’autrice.

La Innocenzi utilizza la forma poetica, a mio avviso, per tracciare un sentiero, per ritrovare la strada di casa, ritrovare se stessa, o meglio, per affermare il suo essere presente a se stessa e al mondo.

Una profonda emozionalità caratterizza le liriche che offrono al lettore una visuale privilegiata sull’anima e sulle riflessioni più intime della Innocenzi.

“Il tempo anelato istante eterno è caduto come miele sul selciato il tempo, profumo di pruneto rifugio e scampo al tuo corpo voluto la ferrea leggerezza che in te ho accarezzato stasera serbo scherzo di brezza su salice muto”

Evocando in modo tangibile, tramite un sapore, un odore, ma anche il dolore, ferita da curare, o momenti importanti, apparentemente insignificanti ma di enorme valore, la scrittrice ci conduce in una sorta di ricerca del tempo perduto.

Questo “Formulario”, nel quale, in realtà, non esistono schemi prestabiliti, formule o ricette preconfezionate, è un viaggio che invita tutti, a interrogarsi sul breve lasso di tempo che è concesso ad ognuno, a dare valore ad ogni esperienza o istante vissuto, ad ogni sentimento vissuto.

Al di là del senso di malinconica nostalgia che pervade il testo, l’anelito di evoluzione personale che vi si respira fornisce una chiave di lettura ottimistica e positiva di quest’opera, adatta a chi ama l’introspezione e non ha paura di guardarsi dentro, trovandosi al cospetto di versi così ricchi di pathos.

“Non ospiti porte né muri ma argini buoni e letti di pace ed inconquistate altezze da scalare. qui non chiedere parola ma rimani in qualunque tempo e forma tu sia”